PREMESSA
"Questa rassegna stampa ripercorre, dalla primavera del 1984 fino ad oggi, la lunga maturazione della proposta di legge per l'istituzione del Parco dei Colli Euganei. Come si ricaverà dalla successione dei vari pezzi apparsi generalmente sui mezzi di informazione padovani, e come dovrebbe essere noto a chi segue le vicende ambientaliste, l'inclusione dei Colli Euganei tra le aree regionali da destinare a parco naturale non è stata un'operazione semplice o scontata: pur essendo una delle porzioni più preziose e riconoscibili all'intero territorio veneto, i Colli sono rimasti a lungo esclusi da ogni programma di tutela e anzi di teorizzarla, per così dire l'inopportunità di un intervento protezionistico in un'area indicata come eccessivamente antropizzata. È stata proprio la convinzione opposta - e cioè che valesse la pena di intervenire senza indugi ad arrestare la dissipazione progressiva, naturalistica e urbanistica, dei Colli - a determinare nel 1984 la costituzione del "Comitato promotore della legge per il Parco dei Colli". Ed è stato in Comitato a recuperare e ad organizzare ragioni antiche e nuove a favore del Parco e a promuovere quella sequenza di iniziative, molte delle quali sono qui documentate, che ha consentito in primo luogo di riaprire un fertile dibattito tra le popolazioni, le associazioni ambientaliste e i comitati e, in secondo luogo, di immettere con vigore anche all'interno delle istituzioni delegate, la Regione e la Provincia di pAdova soprattutto, il tema nodale dell'area-parco. Dalla presentazione della proposta di legge nel dicembre 1984, si sono alternati momenti positivi ed altri di regressione del dibattito, ma complessivamente l'idea del Parco si è affermata, arricchita sovente dalle indicazioni che venivano "in diretta" dai confronti con i cittadini e con le stesse istituzioni: nulla, nelle elaborazioni successive, è andato perduto nel perfezionare e nel rendere più fondata la proposta. Oggi l'approvazione della legge del Parco dei Colli sembrerebbe davvero giunta all'esito voluto, atteso e perseguito con ostinazione. Poiché in diverse occasioni le aspettative sono state, anche brutalmente, bloccate, vale la pena di riepilogare con pazienza le ragioni di sempre. Naturalmente non può bastare un Parca qualunque, una riedizione rinfrescata dell'affossato piano urbanistico intercomunale il cui fantasma ha per diversi anni svolazzato nel dibattito sul destino dei Colli. Serve una legge la cui ispirazione, culturale e normativa, è documentata in questa rassegna- stampa, registro a suo modo di una diffusione e di un consenso che non vogliono più attendere."
Tratto da: Aspettando la legge - Un parco da leggere a cura del Comitato promotore della legge per il Parco dei Colli.
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