5 Aprile 2000


Intervista al Sindaco di Montegrotto Terme.


Il Sindaco di Montegrotto Terme ci ha raccontato che la fonte economica principale dei due comuni si basa sul termalismo.

La differenza predominante fra i due comuni è che Abano ha una struttura urbana che si incentra su una zona pedonale centrale sulla quale si affacciano la maggior parte delle strutture ricettive alberghiere, mentre Montegrotto si è sviluppato in modo più disseminato sul territorio. Gli alberghi di Abano infatti hanno poco verde rispetto a quelli di Montegrotto che spesso sono immersi in esso.

Secondo il Sindaco le condizioni che favorirebbero la fusione sono molte:

lo sviluppo economico dei due comuni è stato molto simile;

le amministrazioni attualmente hanno lo stesso colore politico, e quindi proprio da questo punto di vista sarebbe possibile prendere un accordo;

le collaborazioni che fin a questo momento di sono espresse nel campo dello sport, della cultura e dello spettacolo, e che in passato erano arrivate fino a 70 proposte di collaborazione.


Ora è da tre anni che il sindaco è in carica, e già all'inizio della sua carriera ci racconta che aveva proposto un fidanzamento fra i due comuni in prospettiva di un futuro matrimonio. Questa prospettiva adesso come allora non ha dato risultati, ed infatti non si è riusciti ancora ad arrivare al matrimonio.

Il matrimonio era iniziato con delle collaborazioni, ma dopo due anni dice di aver cambiato idea, pur restando sempre convinto sulla positività di un futuro matrimonio, in quanto questa via risultava troppo lunga e tortuosa, ed uno dei due comuni avrebbe potuto tirare dalla sua parte.

Secondo il sindaco sarebbe quindi necessario fare ora la fusione fra i due comuni, prima delle elezioni previste per il 2001: con queste infatti le due amministrazioni comunali potrebbero cambiare il colore politico e quindi ritrovarsi in disaccordo in marito all'argomento fusione.


Si è deciso di fare una fusione in quanto questa si verrebbe a formare un'unico comune, con un'unica amministrazione, rispetto alla visione che prospetta l'unione, in cui le due amministrazione e i due comuni resterebbero due entità distinte.

La fusione dei due comuni ha come obiettivi quelle dell'economia di scala e gli stessi interessi, nel giocare la partita del grande termalismo mondiale. In oltre i due sindaci prevedono di inglobare al grande comune che verrà a costituirsi dopo la fusione, anche i comuni di Battagli, Galzignano e probabilmente anche Teolo, che confina da un lato con Abano.

In questo modo si riuscirebbe a dar vita alla più grande città europea e mondiale, incentrata sull'economia termale.

Se la fusione non dovesse avvenire sorgerebbero sicuramente conflitti fra i comuni, che non necessariamente andrebbero a cercare i clienti all'esterno dell'Italia, ma si recherebbero nel comune adiacente.

Secondo il Sindaco sarebbe necessario arrivare alla fusione se non in breve tempo al massimo in 10 anni, prima cioè che quelle poche risorse che ancora possiede Montegrotto vengano a mancare perché deteriorate in modo irreversibile.

Quindi attraverso la fusione i due comuni potrebbero giocare sul fattore qualità.


In tutta questa situazione interviene anche il Parco Colli che si schiera contro, soprattutto a causa del fango che viene prelevato nei laghetti limitrofi ai due comuni.


In una situazione di fusione bisognerebbe ampliare le categorie di albergatori, commercianti, ecc., già presenti in Abano e Montegrotto, rendendole uniche ai due comuni e quindi puntando ulteriormente sulla qualità e sull'efficienza.

In oltre i due comuni stanno cercando di ampliare la fascia di utenti presenti nei comuni, costituendo nuovi servizi di beautyfarm. A questo progetto intervengono a che i consiglieri comunali anch'essi propensi ad un ampliamento delle cure e delle categorie lavorative coinvolte.

Nell'unirsi i due comuni potrebbero usufruire finanziamenti statali sulle grandi opere; in oltre con la fusione si verrebbe a creare una nuova città, che avrebbe, come appare da recenti studi, una struttura ideale, compresa fra i 35.000 e i 50.000 abitanti.


Esiste anche un'opposizione, rispetto a tutti quei personaggi che si identificano come favorevoli all'unione.

La maggior parte degli schieramenti di opposizione prevedono che a seguito della fusione fra i due comuni, Montegrotto diventerebbe soltanto una periferia di Abano.

Proprio per questo motivo l'amministrazione comunale aveva previsto la formazione di alcuni centri all'interno di Montegrotto, per far si che non solo Abano avesse una una caratteristica di centro.


Anche al sindaco di Montegrotto appare chiaro il problema che la popolazione per ora non appare interessata alla fusione, e questo probabilmente a causa di una mancata informazione.

Il referendum quindi è spostato a ottobre, sperando che con questo si concluda questa sequenza di vicende che dovrebbe finire con il facilitare una possibile fusione. In questo modo sarebbe possibile fare coincidere le elezioni del 2001 con l'elezione di un'unica amministrazione.


Il comune di Montegrotto sta cercando di riunire personaggi con una certa influenza all'interno di un comitato pro fusione, in modo tale che possa avvenire una maggiore informazione all'interno del paese. In questo modo il comune tenterebbe di creare una strategia del consenso.


Il sindaco parlando di fusione ha tenuto a sottolineare che l'interesse da parte dei comuni ad unirsi sarebbe soltanto di tipo economico.

Con la fusione di Abano e Montegrotto, si verrà a creare una città che sarà la seconda dopo Padova.


La fusione avrebbe come altro punto a suo favore il fatto che i due prg sono molto simili come criteri.






Consorzio terme euganee:

il consorzio promuove il territorio, e fanno parte di a questo, dal punto di vista economico gli albergatori ed altra parti economiche, la camera di commercio, la regione con funzionamento pari al 40% delle attività funzionanti.

Il presidente del consorzio è il sig. Massimo Sabbion.

Il consorzio, successivamente alla caduta dell'atp, ha promosso un'attività informativa per tutti i comuni, fino ad arrivare a quello di Arquà.


Associazione albergatori di Montegrotto Terme:

questa si dichiara contraria alla fusione anche se al suo interno, la maggioranza dei componenti è favorevole al processo.



Liste :

sono favorevoli: Democratici di Sinistra, Partito Popolare, Comitato dell'Ulivo; i quali fanno parte della maggioranza.

Le due liste civiche “Ex Montagnon” e “Terme e progresso” sono contrarie.


minoranza:

fanno parte della minoranza e sono contrari: l'Ex Sindaco, Fiamme Tricolore, Forza Italia e l'Ex Lega (Bordin, Palma, Gallo).








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