7 Aprile 2000
Intervista alla seg. del Sindaco del Comune di Due Carrare.
L'intervista fatta è stata di tipo telefonico. In questa sede ci è stato raccontato un po' il riassunto di quelli che sono stati i fatti principali relativi alla fusione dei Comuni di Carrara San Giorgio e Carrara Santo Stefano.
Per informazioni più dettagliate sarà necessario prendere appuntamento con le persone responsabili dei vari uffici del comune.
La storia della fusione dei due Comuni di Carrara San Giorgio e Carrara Santo Stefano è iniziata attraverso una serie di Consorzi, che con il passare del tempo si sono trasformati in un'unione dei due comuni, per poi dar vita come ultima istanza la fusione di questi.
In questo modo la situazione si è evoluta lentamente non provocando nessun tipo di trauma ai cittadini, i quali hanno potuto usufruire di tutta una serie di servizi e di luoghi al servizio dei cittadini che sono diventati gli stessi per tutti e due i comuni.
Prima della vera e propria fusione dei due comuni è stato necessario fare un referendum, concluso com'è ovvio pensare con una maggioranza favorevole. È però emersa anche una diversità di pensiero fra i due Comuni: in quanto in uno dei due il referendum è stato ampiamente favorevole alla fusione, nell'altro la differenza fra i si e i no è stata minima.
Il referendum è avvenuto sotto istanza regionale, e questo ha fatto si che si passasse da due comuni ad uno solo in tempi molto brevi, e cioè dal giorno del referendum al giorno successivo ad esso.
La preparazione definitiva del comune a questo punto è avvenuta in un tempo di tre o quattro mesi.
Precedentemente al referendum tutte le industrie della zone erano state avvertite del cambiamento che sarebbe potuto avvenire in termini di nuovo nome del comune e del nuovo stemma rappresentativo, affinché questi non incorressero in particolari problemi con altri uffici.
Questo aspetto ha avuto continuità anche dopo la fusione, in quanto il comune si è preoccupato di dotare ogni cittadino di un documento che dichiarasse il nuovo comune di appartenenza, affinché se fossero avvenuti dei controlli i cittadini avrebbero potuto spiegare la discordanza dei loro documenti di identità.
La fusione non è stata traumatica anche perché i cittadini erano già abituati ad avere in comune servizi scolastici, bibliotecari, ecc.
All'inizio della fusione è stato nominato un commissario per la formazione del nuovo team a capo dell'Amministrazione Comunale.
Il problema principale è stato quello di trasferire tutti quegli uffici che ancora non si erano uniti, e soprattutto il fatto di dover rispondere il giorno successivo al referendum a tutte quelle persone che recatesi in comune avrebbero chiesto dei documenti e si sarebbero aspettate di trovare tutto in ordine.
Precedentemente alla fusione sono stati fatti parecchi incontri per decidere il nuovo nome del comune e il nuovo stemma di esso.
Si è cercato in oltre di andare in contro a tutti i problemi dei cittadini affinché tutti fossero pronti al momento della fusione.
È stato in oltre pubblicato un libro riassuntivo relativo alle prime fasi della fusione.
Casa editrice ICA: tel. 0498750630 - 0498760698.
Questo è quanto emerso da una prima intervista telefonica.
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