4-04-99


Montegrotto. Ds d'accordo

La fusione divide la maggioranza

Contrari i laici e i socialisti


Montegrotto. Democratici di sinistra a tirare il carro, laici e socialisti apertamente contrari, ex-democristiani sull’Aventino. E una maggioranza tutt’altro che compatta quella che sta sostenendo il sindaco Cognolato nel tortuoso cammino verso la fusione con Abano. Entro un paio di settimane il centrosinistra sampietrino dovrebbe partorire l’ennesima dichiarazione di intenti che fisserà le tappe di avvicinamento al referendum. Tra le fila di ”Montegrotto Terme che vogliamo” continuano a convivere posizioni eterogenee. La conta interna al Partito Popolare ha provocato le dimissioni del segretario politico Silvio Tondello. « Ho voluto evitare strumentalizzazioni - ammette il diretto - interessato anche per non dover recitare una parte che non condivido. La questione è stata affrontata nel modo sbagliato, prima andavano effettuati gli studi e poi si doveva portare avanti il progetto di legge ». Ma anche l’altro schieramento centrista che aveva appoggiato la candidatura di Cognolato non sembra disposto a sponsorizzare il progetto di unificazione delle Terme. Gli ex-responsabili del disciolto circolo Montagnon dicono di non avere più nulla a che fare con l'Ulivo. « Quella di due anni fa ricorda la portavoce Francesca Brombin è stata una scelta necessaria. Ma ora dobbiamo guardare avanti ». Il futuro si chiama Prodi. Ai Democratiçi hanno dato la propria adesione anche l’ex-sindaco Genesio Bellotto e l’ex-presidente del circolo Orlando Turlon. « La fusione ripete Brombin non faceva parte del nostro programma elettorale. Occorreva promuoverla gradualmente. Sono convinta che i nostri concittadini non sono maturi per questa scelta ».

Luca Ingegneri


Hosted by : Eulogika Software House per Vicenza e Padova