28 Marzo 99
Montegrotto/Abano . La tesi di laurea di una neo dottoressa affronta il tema dell'unione . Sul fronte della tassazione toccherebbe ai sampietrini pagare di più per colmare il gap
Fusione, si risparmia sulle spese
Fino al 16 %.Obiettivo turistico e termale. Altrimenti collaborazione nei servizi
Montegrotto Terme. La primogenitura le spetta di diritto. Anche se lei non ha avuto sponsorizzazioni importanti come la concittadina Valentina Zaramella. Nicoletta Tanzi, venticinquenne sampietrina doc, è la prima studentessa ad aver discusso una tesi di laurea sui temi della fusione tra Abano e Montegrotto. Nicoletta ha concluso gli studi in giurisprudenza il 17 febbraio scorso con un lavoro dal titolo Erogazione dei servizi su scala sovracomunale: iI caso di Abano e Montegrotto Terme, relatore il professor Aurelio Bruzzo, docente di finanza degli enti locali e politica economica. La giovane dottoressa in legge si è limitata ad unanalisi scientifica sulla base degli strumenti legislativi esistenti. Cercando di capire se sia davvero conveniente dar vita alla più grande città termale dEuropa. Nicoletta Tanzi ha vivisezionato i bilanci dei due enti. Formulando alcune osservazioni interessanti. E emerso ad esempio che in tema di tassazione toccherebbe agli abitanti di Montegrotto allargare i cordoni della borsa. Oggi versano lIci al quattro per mille. Abano applica invece laliquota del sei per mille. Anche se con rendite catastali più basse. Non sarebbe conveniente calcolare la media tra le due aliquote. Diminuirebbe infatti il gettito complessivo. Toccherebbe quindi a Montegrotto colmare il gap. Sul versante delle spese Niccoletta Tanzi ha stimato un risparmio di circa il 16 % in caso di fusione. Il dato è stato ricavato in base ad uno studio dellIres, lIstituto Ricerche Economico-Sociali del Piemonte. Si recupererebbero risorse grazie ad una migliore informatizzazione degli uffici e ad una più razionale distribuzione del personale, Dovrà però essere scelto unico responsabile per settore. Uno scoglio non da poco se si considera che i referenti nei due comuni hanno quasi sempre qualifiche diverse. Un altro ostacolo verso la fusione è costituito dai servizi a rete. La gestione della rete idrica, del gas e delle condotte fognarie è affidata a società diverse. Con livelli di efficienza che sono molto diversi. Come uniformarli? Chiedendo ancora una volta maggiori sacrifici ai contribuenti sampietrini. Nella vicina Abano i servizi al cittadino sono di qualità superiore. Sono questioni comunque risolvibili conclude la neo-dottoressa a patto che il vero obiettivo sia quello turistico e termale. Altrimenti sono da preferire alla fusione le forme di collaborazione nei servizi.
Luca Ingegneri
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