25 Settembre 1999


Abano/Montegrotto. La Regione ha approvato la legge nell'Aprile del '98, senza voti contrari. Ma da allora tutto è caduto nel dimenticatoio, anche lo studio di affidabilità costato ben 132 milioni.

Fusione, una parola e basta

Armano, Pillon e Cognolato chiedono a Galan di fissare la data del referendum.



La legislatura regionale volge ormai al termine. Un dato di fattocçhe preoccupa fortemente il vicepresidente del consiglio regionale Elio Armano e i sindaci dei comuni di Abano e Montegrotto in relazione alla Iegge sulla fusione delle due realtà termali. La legge che prevede la fusione è stata approvata il 2 aprile del ’98 senza voti contrari, ma da allora della fusione si sono perse le tracce. Tutto è caduto nel dimenticatoio, come precisa Armano, che ha deciso di inviare una lettera al Presidente Gianearlo Galan, onde evitare che il tutto possa finire ”in una vicenda confusa quando non addirittura farsesca”. Armano ha ricordato che già nella precedente legislatura la stessa proposta da lui allora avanzata, ripresa in questa da Ivo Rossi, era stata accantonata. Inoltre è pronto da mesi lo studio di fattibilità della fusione, costato 132 milioni, commissionato all’Università di Padova e che la Regione avrebbe dovuto già presentare. ”Emerge che la fusione è un vantaggio sotto ogni punto di vista - sottolinea Armano - per questo chiedo a Galan di fare chiarezza. Tutto resta sospeso mentre lo stesso partito del Presidente, FI, ch ein Regione ha approvato la legge, a livello locale dice no all’unificazione”. Infine si ricorda a Galan che non può esimersi dal sostenere quanto votato dal Consiglio e che si deve fissare al più presto la data del referendum tra i cittadini concordandola, come più volte promesso, con i Comuni rispettando i mandati in corso. Cesare Pillon ribadisce la necessità di fissare il referendum e individua come periodo ideale la primavera del 2001. ”Con le possibilità date dalla legge 142 - aggiunge il sindaco aponense - si potrebbe però pensare anche all’unione tra Comuni, diversa dalla unione perché mantiene intatta l’identità delle due città, mentre una voltaf atta, la fusione rimane tale. Devo riconoscere che è un’ipotesi sulla quale anche la mia maggioranza sta ragionando da un po’ di tempo”. Elvio Cognolato, sindaco di Montegrotto, ribadisce: ”La fusione resta l’obbiettivo îinale e concordo con una data posta nel 2001 per il referendum considerato anche il momento storico che stiamo vivendo. Anche la nostra amministrazione sta comunque valutando l’unione ma non vorrei fosse un contentino”.


Luisa Morbiato



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