21 Maggio 1999


Montegrotto. Il Comune rischierebbe di assumere un ruolo subalterno ad Abano

Forza Italia contraria all’ipotesi di fusione

Montegrotto Terme


Il movimento degli azzurri sampietrini riibadisce la sua contrarietà a qualsiasi ipotesi di fusione con Abano. Secondo Forza Italia esistono serie e valide ragioni per ritenere che Montegrotto rischia di assumere un ruolo subalterno rispetto al comune confinante. ”I vantaggi che ne deriverebbero sostiene il coordinatore comunale Giuseppe Clemente costituiscono una semplice operazione di facciata. Gran parte di essi potrebbero essere ottenuti anche senza la tanto celebrata fusione”. I forzisti non sono contrari a priori al coordinamento di alcuni servizi in ottica sovracomunale (polizia municipale, rifiuti urbani, servizi demografici, ufficio tecnico) purchè esista la volontà politica di procedere in questa direzione. In caso di fusione i problemi viari di Montegrotto finirebbero invece per aggravarsi: ”Il nostro comune argomenta Clemente verrebbe trasformato in una specie di raccordo anulare della zona termale. Ne conseguirebbero gravi problemi di inquinamento ambientale ed acustico”. A preoccupare gli azzurri è anche la gestione dell’arredo urbano: ”Ad Abano dicono con la massima disinvoltura sono stati sradicati una gran quantità di pini marittimi per far posto ad una banalissima e fredda zona pedonale. Desideriamo conservare quel poco di verde che Montegrotto ancora possiede”. Forza Italia rifiuta i campanilismi e sollecita un’informazione più corretta. Nel mirino degli azzurri c’è ovviamente il primo cittadino aponense Cesare Pillon: ”Gli facciamo notare dichiara Clemente che è molto meglio essere nani della politica che fare uso della stessa per soddisfare esclusivamente i propri interessi personali a scapito di quelli della collettività”.


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