21 Febbraio 1999
E i Verdi rilanciano l'unione delle terme.
Montegrotto Terme
Basta con gli schieramenti ideologici e le strategie dei piccoli gruppi politici. E il momento di riportare la discussione sulle reali opportunità di sviluppo e di benessere per tutta la popolazione del bacino termale. A rilanciare il confronto sul delicato tema della fusione tra Abano e Montegrotto sono i Verdi sampietrini. Loccasione è rappresentata dal convegno organizzato in collaborazione con il gruppo dei Verdi in consiglio regionale per sabato 6 marzo al Palazzo del Turismo. Ospite deccezione sarà lingegnere Bernd Weigel, capo dipartimento verde e giardini della città di Baden Baden. Gli ambientalisti ritengono utile far conoscere la particolare esperienza di questo centro termale tedesco. Dai Verdi giunge un pressante invito ad approfondire i temi della centralità dellarea termale euganea e del suo naturale e necessario rapporto con lambiente. Il nostro gruppo in Regione sottolinea il portavoce Tiziano Pittarello è stato portavoce ancora nel 1996 della legge per lunificazione, che e stata appoggiata da quasi tutte le forze politiche. Il progetto di integrazione della più importante area termale nazionale è stato visto come una ghiotta opportunità di affrontare il mercato internazionale del turismo termale alle soglie del Duemila. Sono almeno quattro secondo i Verdi i vantaggi che deriveranno a Montegrotto dal processo di fusione : il recupero di un nuovo ruolo nellindicazione delle direttrici di sviluppo economico (compreso il progetto città della salute tanto caro al sindaco Cognolato), lampliamento ed il miglioramento dei serviz pubblici, la programmazione del territoriosecondologichedibacino (traffico pesante, area artigianale), laccresciuta competitività e la valorizzazione delle capacità contrattuali dellintera area termale e delle sue aziende.
Abano. il prof. Carlo Burati dell'Università, che si occupa dello studio sulla possibile unione con Montegrotto, afferma che dati dati raccolti esistono vantaggi abbastanza chiari
Il tecnico: la fusione é fattibile
E aggiunge :"solo un governo unico può rispondere alle esigenze dei cittadini"
Quale futuro per Abano Terme Idee per il governo della città. Il tema è stato discusso al Kursaal da più di una ventina di relatori in rappresentanza delle categorie economiche, dei sindacati e dai politici nazionali e locali. A chiudere i lavori Carlo Buratti, direttore del Dipartimento Scienze Economiche dellUniversità di Padova, che si sta occupando dello studio di fattibilità della fusione tra Abano e Montegrotto. Buratti ha annunciato che lo studio sarà completato nel prossimo aprile. Dai dati già raccolti ed esaminati si può affermare che esistono vantaggi abbastanza chiari ha affermato ci troviamo di fronte a due Comuni molti simili sia dal punto di vista sociale che economico e che inoltre sono contigui, Ne deriva che spesso, gli investimenti compiuti da un Comune vengono usufruiti sia dai cittadini che dagli ospiti dellaltro come nel caso del verde pubblico, dellarredo urbano degli avvenimenti culturali. Si tratta di una situazione tipico che suggerisce di accentra re il governo delle due comunità perchè solo un governo unico può risponde re alle esigenze dei cittadini. Buratti ha poi osserva to che benefici arriverebbero per le possibili economie di scala dei servizi attribuiti in concessione, Stessa situazione che si creerebbe per i servizi amministrativi e la conseguente specializzazione degli addetti che produrrebbe maggiore efficienza. Infine un Comune che raggiungerebbe i 30.000 abitanti avrebbe sicurarnente, secondo Buratti, maggiore forza rispetto agli Enti superiori e si collocherebbe bene tra i Comuni turistici anche non termali. Tutte ragioni definite forti per proporre una fusione tra Abano e Montegrotto. In chiusura il docente ha lanciato alcuni spunti sui quali la città si dovrebbe incamminare. Dalla creazione di un data base per monitorare quantità e qualità delle presenze alla diversificazione dellofferta per svecchiare la clientela.
Luisa Morbiato
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