20 Agosto 1999


« L’unificazione favorirà i rispanni nelle spese »

Montegrotto Terme


Un risparmio di novecento milioni l’anno sulle spese correnti ed un drastico taglio all’esportazione di forzalavoro. Sono i due elementi chiave racchiusi nell’ipotesi di fusione dei comuni termali elaborata dal team di studiosi del dipartimento di Economia dell’Università di Padova. I risultati dello studio sono contenuti in un volume di trecento pagine che le amministrazioni di Abano e Montegrotto distribuiranno alla popolazione in tempi rapidi. ”E’ stata confermata la nostra teoria sulle economie di scala - osserva soddisfatto il sindaco E1vio Cognolato - anche se all’inizio dovremo investire parecchio nell’adeguamento degli apparati informatici”. Uniformando gli uffici e mantenendo sportelli doppi si realizzerebbero economie notevli Liberando risorse da utilizzare sul fronte degli investimenti. Lo studio affronta in termini concreti anche la questione del futuro del termalismo. Una sfida che i due centri devono affrontare assieme. Fino alla fine degli anni Ottanta Abano e Montegrotto erano nelle condizioni di esportare manodopera. Gli stabilimenti alberghieri non potevano assorbire completamente l’offerta occupazionale. Nell’ultimo decennio la situazione si è totalmente rovesciata. Il bacino termale non è più in grado di ”sformare” un numero di operatori in grado di copnre la necessità delle aziende locali. Ed è in continuo aumento il numero dei lavoratori provenienti da altre realtà. Con l'unificazione la nuova città termale sarebbe in grado di rovesciaie nuovamente il rapporto. Oflrendo al cliente un elevata standard di qualità del servizio. Sulla scorta di queste indicazioni l’accoppiata Pillon-Cognolato si appresta a lanciare la volata in vista del referendum. Ls consultazione dovrebbe essere fissata a cavallo tra le amministmtive regionali (primavera del Duemila) e i rinnovi delle due amministrazioni (aprile o maggio 2001). L’unica data possibile sarebbe quindi quella dell'autunno 2000. ”E’la soluzione che avevo sempre prospettato - osserva Cognolato - se il referendum dovesse concludersi positivamente si potrebbe andare a votare pei il comune unico. In caso contrario per i prossimi dieci anni non si parlerebbe più di fusione. Ormai - prosegue il sindaco - il processo di integrazione tra le due città è stato completato. E’ inutile impegnare risorse per sinergie e collaborazioni. I tempi si allungherebbero a dismisura senza creare nulla di stabile”.


Luca Ingegner


Hosted by : Eulogika Software House per Vicenza e Padova