16 Marzo 1999


Due Pro Loco, una sola riconosciuta

cognolato:”inutile insistere nella fusione”. Gallo eletto nel direttivo.

Montegrotto


« Se le due associazioni non volgiono fondersi o collaborare, è inutile insistere. Divise sono e divise resteramo ». Così il sindaco di Montegrotto, Elvio Cognolmo ha messo la parola fine alla diatriba tra le Pro loco. D’ora in avanti sarà soltanto uno il sodalizio riconosciuto dal Comune: quello che ha provveduto a chiedere l’iscrizione all’ albo regionale delle Pro loco. E quello che annovera da sabato pomeriggio tre consiglieri comunali nel comitato direttivo. Secondo copione l’ha spuntata quindi la Pro Montegrotto Terme. Neppure l’ultimo atto ha avutoo l’approvazione delle minoranze. I consiglieri del centrodestra hanno disertato in blocco la seduta consiliare, con l’unica eccezione del forzista Angelo Roetta che però ha abbandonato l’aula al momento della votazione. Il rappresentante della minoranza è stato così scelto dai consiglieri dell’Ulivo: assieme all’assessore Bartolomeo Tribuna e al consigliere Gianfranco Marcadella, è stato nominato l’ex-leghista Giuseppe Gallo. Una sorta di schiaffo morale per l’ex sindaco: era stato proprio lui ad incoraggiare la nascita della Pro loco. La vecchia associazione resterà attiva, ma non potrà contare su alcun riconoscimento pubblico e dovrà ricorrere a sponsor privati per finanziarie manifestazioni. La trattativa tra i due sodalizi si era arenata sulla spartizione delle cariche: gb attivisti del Carroccio reclamavano una pari rappresentanza ed un presidente super partes. Nessuno era disposto a cedere. « Vedremo a tempo debito annuncia il portavoce della Pro Loco, Ivano Marcolongo se quest’associazione ha veramente le carte in regola ». « Non hanno mai regolarizzato la loro posizione ribatte il presidente della Pro Montegrotto Terme, Salvatore Negro Anzichè spendere soldi in contenziosi legali, sarebbe meglio investirli in manifestazioni per la gente di Montegrotto ».


Luca Ingegneri


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