11 Febbraio 1999


Montegrotto Terme.

Gli attivisti del Carroccio hanno incassato il blitz della maggioranza ulivista. Ma subito hanno aperto la campagna iscrizioni '99 in contrapposizione all'altra

La pro loco leghista all’attacco

Nessuna fusione né ipotetiche collaborazioni. E non riconoscono la delle maschere.


Montegrotto Terme Non si arrende la Pro Loco leghista. Gli attivisti del Carroccio hanno incassato il blitz della maggioranza ulivista ma non si sono persi d’animo. Hanno regolarmente aperto la campagna di iscrizioni per il ’99 (la tessera costa 10.000 lire) mettendo a disposizione dei volontari una linea telefonica (0339/4895600). Chi volesse aderire alla Pro Loco potrà rivolgersi anche al negozio di Nicola Bertin, in piazzale Stazione. Per ora non si parla quindi di fusione nè di ipotetiche collaborazioni con la neonata ”Pro Montegrotto Terme”. ”Noi non ci riconosciamo puntualizza il portavoce Ivano Marcolongo nel volantino che pubblicizza la festa delle maschere del 13 febbraio”. I responsabili dei due sodalizi si incontreranno comunque la prossima settimana per mettere a punto le modalità di una possibile riunificazione. E’ quanto avevano auspicato dai banchi del consiglio comunale sia il capogruppo dell’opposizione Massimo Bordin che l’assessore Daniele Agnolon. Bordin aveva ripetutamente chiesto di rinviare la discussione. Ma si era scontrato con l’intransigenza dell’assessore Bartolomeo Tribuna. Alle minoranze non era rimasto altro che abbandonare l’aula in segno di protesta. Mentre i consiglieri del centrosinistra davano il via libera all’iscrizione della ”Pro Montegrotto Terme” all’albo regionale. Un atto che i leghisti ritengono illegittimo. Il 14 marzo 1995 il consesso sampietrino aveva votato una delibera dello stesso tenore. Ma inspiegabilmente la pratica non aveva concluso il E’ guerra dichiarata tra le due Pro loco di Montegrotto suo iter. Non si era mai provveduto a nominare i tre rappresentanti del consiglio comunale in seno alla Pro Loco. Neppure stavolta l’operazione è stata completata. Si è trattato però di una scelta della maggioranza ulivista. Con il rinvio delle nomine si è voluto incoraggiare la ripresa del dialogo tra le due fazioni. Il legale rappresentante della ”Pro Montegrotto Terme” Salvatore Negro ha subito manifestato la propria disponibilità. Ma non sarà semplice trovare un’intesa. Gli interessi in gioco sono notevoli. All’associazione toccherà infatti il compito di ripristinare la leggendaria tradizione del PaIio di Bertha. E non è escluso che si assuma anche l’onere di gestire il Palaturismo.


Luca Ingegneri


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