10 Febbraio 1999


Montegrotto. An sulla fusione

Terme e turismo occasione unica

Ma manteniamo alcuni servizi

Montegrotto


In merito agli articoli apparsi in questi giorni relativi al tema della fusione tra i Comuni di Abano e Montegrotto Terme, ospitiamo le considerazioni di Daniele Costantini, presidente del Circolo di Alleanza Nazionale di Montegrotto Terme. ”Innanzitutto penso esistano due piani di giudizio, quello strettamente personale e quello da leader locale di una forza politica capace di leggere con sufficiente oggettività le esigenze dei propri concittadini. Personalmente sono convinto che la fusione sia un’occasione unica per ridare vigore e futuro al turismo termale, sia l’unica strada per dare maggiore capacità contrattuale all’area termale, sia la soluzione adeguata per politiche di programmazione sul territorio scevre da localismi sterili e dannosi. ”Sono altresi convinto che l’integrazione tra i due comuni debba guardare al mantenimento di alcuni servizi alle singole municipalità e non debba stravolgere i tessuti urbanistici delle due cittadine termali. ”Lo sfogo del sindaco di Abano Cesare Pillon nei confronti del nostro primo cittadino e della sua.maggioranza, seppur non giustificabile appieno nei toni, risulta a mio avviso pienamente condiyisibile nella sostanza poichè viene da una persona che tale battaglia porta avanti da parecchi anni con immutata convinzione: ”Al contrario e con altrettanta onestà devo ammettere che i nostri concittadini esprimono forti dubbi se non un totale rifiuto nei confronti della prospettata fusione. ”L’identità territoriale, la paura di essere succubi delle esigenze aponensi sono le motivazioni principali addotte da cittadini sanpietrini per bocciare l’idea di un unico comune termale. ”Constato che ad oggi Alleanza nazionale è l’unico partito dell’area termale che abbia affrontato con assoluta imparzialità il tema della fusione promuovendo lo scorso autunno un sondaggio tra i cittadini di Montegrotto. ”Da tale sondaggio è emerso che il 60% dei sanpietrini era contro la fusione ed al contempo emergeva un dato altrettanto importante che il restante 40% era equamente diviso tra i favorevoli alla fusione e quelli che ritenevano che la stessa dovesse essere accompagnata da un riconoscimento di talune specificità alle singole municipalità. ”Credo che cavalcare strumentalmente questioni come quella della fusione che ritengo appartengano alla coscienza del singolo cittadino non debba essere l’obiettivo di ogni politico, considero infatti la politica non il terreno delle facili demagogie ma il luogo di definizione e programmazione di celte che possano migliorare e far crescere la qualità di vita dei nostri concittadini. ”Auspico infine che la Repone dovrà anche se non e previsto vincolare le sue scelte al risultato dl referendum consultivo. Confidando in un vostro positivo riscontro porgo cordiali saluti.


Daniele Costantini


Hosted by : Eulogika Software House per Vicenza e Padova